Amanita muscaria – Ovolo malefico

Nome latino: Amanita muscaria

Nome italiano: Ovolo malefico

Tossicità o commestibilità: L’ Amanita muscaria è un fungo velenoso a causa di una tossina alcaloide denominata muscarina (da qui il suo nome in latino). E’ un composto complesso che agisce direttamente sul sistema nervoso compromettendo molti organi del corpo umano come la dilatazione delle pupille, alterazione del battito cardiaco, abbassamento della pressione sanguigna nonché disturbi gastroenterici.
Non solo: provoca allucinazioni e stati di delirio, più o meno gravi a seconda della quantità ingerita. Non provoca morte e i suoi effetti si presentano massimo dopo 4 ore, svanendo da soli se non ci sono complicazioni in atto; nel caso è necessario recarsi al pronto soccorso dove verrà somministrata l’atropina.

Habitat: L’ Ovolo Malefico si trova all’interno dei boschi, amante soprattutto di conifere e latifoglie. Si presenta a fine estate prolificando sino a fine autunno in ogni parte d’Italia. La sua derivazione, secondo la storia, ha origine vichinghe e mongole il cui utilizzo veniva fatto per il suo potere allucinogeno per poi essere portato in varie parti del mondo.

Descrizione visiva: L’ Amanita muscaria viene definito come il fungo più bello che esista al mondo, grazie alla sua forma e ai suoi colori brillanti. Si presenta con un cappello tipico di forma ovata che diventa – nel tempo – convessa, dalla consistenza viscosa con colore rosso-arancio-scarlatto.
Ricoperto interamente da verruche di colore bianco o giallo pallido, con forme e grandezze differenti, a seconda anche dell’età del fungo stesso. Le sue lamelle sono larghe, ventricose e si trasformano ad uncino quando in prossimità del gambo; quest’ultimo si presenta di colore bianco, con consistenza piena da giovane e vuota man mano che passano gli anni con dotazione di squame a cerchio.
Il suo anello lo si può trovare nascosto, sulla parte alta del gambo ed è tendente al giallo.

Descrizione olfattiva: L’ovolo malefico non ha alcun odore, sia da piccolo che da adulto.

Somiglianze con altri funghi: L’ Amanita muscaria può essere confuso con l’ovulo buono, soprattutto quando chiuso e ancora giovane: controllare sempre le lamelle e gambo che in questo caso sono bianchi e non gialli. Attenzione inoltre alle verruche che vengono perse man mano che il tempo passa, perdendo quindi il suo lato distintivo.

Pleurotus ostreatus – Fungo ostrica

Nome latino: Pleurotus ostreatus

Nome italiano: Fungo ostrica

Tossicità o commestibilità: Il Pleurotus ostreatus è un fungo mangereccio, ottimo in cucina per essere conservato sott’olio, fritto in padella oppure messo direttamente sulla griglia grazie anche alle poche calorie contenute, pari a 28Kcal/100g. E’ un fungo invernale per questo è sconsigliato conservarlo all’interno del freezer.
Per la cucina si consiglia di utilizzare l’ esemplare giovane per non incorrere in alcuni disturbi intestinali. Contiene un grande apporto di Vitamine B1 B2 B3 B5 B7, Vitamina C e sali minerali vari dallo zinco sino al potassio e magnesio, ideale inoltre come antiossidante naturale e per tenere sotto controllo la patologia del diabete.

Habitat: Il fungo ostrica cresce sui tronchi o parte morte di alberi – come latifoglie, salici e pioppi – ancora vivi. Si diffonde in palchi oppure file soprattutto in autunno nelle zone più umide settentrionali. Nonostante la sua origine sia Asiatica oggi è prodotto in tutto il mondo.

Descrizione visiva: Il Pleurotus ostreatus può avere un colore grigio – bianco, bruno – viola oppure bruno – rossiccio a seconda della zona di coltivazione e crescita. Presenta una forma ad ostrica (dalla quale deriva il suo nome) con cappelli numerosi raggiungendo un diametro pari a 20-25 cm. La cuticola è vischiosa durante le giornate con molta umidità e serica durante quelle normali.
Le sue lamelle sono morbide e alte, di colore bianco e decorrenti sul gambo; quest’ultimo è molto peloso alla base corto e – in alcuni casi specifici – mancante.

Descrizione olfattiva: L’odore del fungo ostrica è caratteristico in quanto identico a quello della farina fresca, genuina e di pane appena sfornato. E’ un profumo molto gradevole che permane e si sviluppa una volta che viene cucinato.

Somiglianze con altri funghi: Il Pleurotus ostreatus non ha somiglianze con altri funghi conosciuti e/o velenosi.