Cosa sono i funghi

Non è facile descrivere esattamente cosa sia un fungo.
Una delle più grandi distinzioni, in natura, è quella fra piante ed animali.
Nulla di quello che c’è sulla Terra, nell’Acqua o nell’Aria sembra sfuggire a queste due categorie.

Scendendo nel mondo microscopico, però, le cose cambiano. E’ meno immediato definire cosa sia un batterio, ad esempio, o un virus. Per organismi così in basso nella scala dei viventi un buon metodo potrebbe essere quello di considerare, o meno, la presenza di clorofilla (verde), che consente di sfruttare l’energia solare, per vivere. Così le alghe unicellulari verdi apparterrebbero al mondo vegetale, mentre i batteri privi di clorofilla, e che spesso sfruttano le risorse di un altro organismo, apparterrebbero al mondo animale.

E i funghi?
Non hanno clorofilla e non sono in grado di vivere con l’energia solare. Appartengono al mondo animale?
Gli studiosi del passato questa ipotesi l’avevano anche fatta. In realtà attualmente sono classificati come vegetali, anche se molto particolari. Essi annoverano migliaia di specie, in grande maggioranza di dimensioni microscopiche, che si sono adattate a tutti gli ambienti.

Quelli che vediamo nei boschi sono i “frutti” (Carpofori) di un fungo filamentoso (Micelio) che vive pochi centimetri sotto terra.

I funghi nei boschi appartengono a tre categorie, che sono, poi, tre diversi modi di vivere: Saprofiti, Parassiti e Simbionti.

E’ utile riassumere in due parole come si regge l’equilibrio della vita sul pianeta terra: gli animali e l’uomo emettono CO2 (anidride carbonica), le piante assorbono e vivono con la CO2. Le piante creano le sostanze organiche, gli animali e l’uomo necessitano delle sostanze organiche per vivere. Le piante emettono ossigeno, gli animali e l’uomo respirano ossigeno.

Un equilibrio perfetto, a cui però manca un tassello.

Piante ed animali morti non si degradano autonomamente. Se tutti gli organismi non più viventi rimanessero inalterati ed “accatastati” sulla superficie terrestre dopo un certo tempo una enorme quantità di carbonio non ritornerebbe in circolo e rimarrebbe “sequestrato” (per non parlare dello spazio vitale via via sempre minore).

Il meccanismo attuato dalla Natura è il completo e perfetto riciclaggio della materia organica, compito affidato a tutta una serie di microorganismi, tra i quali vi sono anche i funghi Saprofiti. Tonnellate e tonnellate di foglie morte, legno, corpi di animali, vengono via via convertiti in sostanze più semplici ed assimilabili (magari da altri microorganismi) fino a ritornare ad acqua e CO2.

La maggioranza dei funghi più ricercati, comunque, non è Saprofita, bensì Simbionte.

Il fungo Simbionte vive a contatto diretto con le sottili radici terminali della pianta ed instaura, con essa, una collaborazione perfetta. L’albero si occupa di fornire al fungo le sostanze nutritive ed esso assorbe dal terreno alcuni composti complessi, necessari alla pianta, rilasciandoli in forma ad essa assimilabile. E’ un mutuo vantaggio, a volte molto specializzato: alcune specie di funghi vivono in simbiosi solo con definite specie arboree (le sostanze assorbite e trasfomate dal Lactarius deliciosus, ad esempio, non sarebbero utilizzabili dalla Quercia). Questa collaborazione è importante per i boschi, ma nessuno sa fino a che punto: potrebbe essere addirittura fondamentale.

I funghi Parassiti vivono a spese di organismi vivi: tutti gli alberi sviluppano difese contro questo tipo di attacco, che potrebbe distruggerli, ed è da pensare che solo i più deboli e malandati si lascino sopraffare, perpetuando così l’eterno meccanismo della selezione naturale.

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