Come si puliscono i funghi porcini nel bosco

L’autunno è la stagione ideale per raccogliere i funghi porcini, con il loro sapore intenso ed inconfondibile, sono una delle qualità più raffinate e ricercate per le preparazioni culinarie.

Crescono copiosi nei boschi dopo la prima pioggia abbondante che segue un lungo periodo di siccità, nascono specialmente nelle zone rivolte a nord, ovvero nelle aree più umide, in simbiosi con altre piante

Il momento migliore per raccogliere funghi è il primo mattino quando il sottobosco è ancora umido di rugiada, oltre ad essere equipaggiati con l’abbigliamento giusto con scarponi resistenti e comodi, è indispensabile munirsi di un cestino di vimini, che permette ai funghi di rilasciare le spore che spargendosi nel bosco, poi daranno origine ad altri funghi.

Mai recarsi con buste di plastica, che accelerano la decomposizione ed alterano le caratteristiche, se non si vuol essere multati dai guardaboschi, che in questi casi sono particolarmente severi ed autorizzati ad emettere sanzioni o multe a chi non rispetta le leggi del luogo, oltre alla confisca di quelli raccolti.

n attrezzo estremamente utile che ogni cercatore che si rispetti deve avere con se, è un coltellino svizzero, in commercio vi sono diversi modelli, i migliori sono senz’altro quelli specifici dotati da una parte con una lama, e dall’altra un utile pennellino che permette di eliminare delicatamente la terra sia dal cappello che dal gambo.

Durante la raccolta è sempre consigliabile non raccogliere tutti gli esemplari presenti in un solo posto, ma lasciarne alcuni in modo che possano maturare, produrre spore e generarne altri, evitare di raccogliere quelli troppo giovani o troppo vecchi.

I funghi porcini non vanno mai tagliati alla base e neanche estratti con il coltello, ma bisogna usare entrambe le mani, con una si tiene fermo il terreno sottostante e con l’altra si prende delicatamente il gambo e lo si fa roteare, in questo modo non si asporta anche la zolla.

La pulitura dei funghi va fatta direttamente nel bosco, è un’operazione che richiede non solo una buona manualità, ma anche molte delicatezza, con il coltellino affilato si rimuovono il terriccio, raschiando qualora fosse necessario, e le eventuali parti non buone che solitamente si trovano agli estremi della cappella e del gambo.

La pulitura sul posto è un’operazione seppur noiosa ma indispensabile, perché altrimenti tutta la terra che resta attaccata andrà a depositarsi sulla cappella, in questo caso specialmente se i funghi sono umidi, la spazzolatura servirebbe a ben poco e sarebbe inevitabile doverli lavare una volta tornati a casa.

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