Boletus satanas – Porcino Malefico

Nome latino: Boletus satanas

Nome italiano: Porcino Malefico

Tossicità o commestibilità: Il Porcino Malefico è un fungo altamente velenoso, che – se ingerito anche solo in minima parte – provoca dolori intestinali e vomiti persistenti. Il veleno è dato dalla glico proteina tossica denominata Bolesatina, che sintetizza alcuni processi dell’apparato digerente compromettendone tutto il processo.

Habitat: Il Boletus satanas predilige i boschi di latifoglie con piante di castagno e quercia, con clima caldo e preferibilmente secco. Si dividono in gruppi e non si trova singolo, direttamente in terreni calcarei e privi di acqua stagnante.

Descrizione visiva: Il Porcino Malefico si presenta con un cappello di un massimo di 40 cm, carnoso ed emisferico con screpolature nei suoi margini. Il colore che si contraddistingue è bianco verdastro, liscio che diventa gnoccoso e storto andando avanti negli anni. La sua carne è soda, compatta dai colori che cambiano successivamente al taglio, passando dal rosso più acceso sino al grigio.
Ha dei pori piccoli, tondi di colore rosso sangue marcato che passano ad un verde acceso quando il fungo viene manipolato. Per quanto riguarda il suo gambo si trova ovale, compatto, ingrossato verso la base e molto tozzo con un colore che varia dal giallo sino a diventare rosso vivo. Identificabile anche dalla parte che resta sotto terra che rimane di colore giallo/bruno seppur impregnato di terra.

Descrizione olfattiva: Il Porcino Malefico è riconoscibile per il suo odore nauseante, sgradevole pari a quello di un cadavere.

Somiglianze con altri funghi: Il Boletus satanas è similare a molti funghi, del tutto commestibili e senza grado di tossicità ovvero il boletus calopus immangiabile solo per il suo gusto molto amaro, il boletus erytropus commestibile dopo una cottura prolungata e lenta e, infine, il boletus luridus sempre mangiabile a seguito di una lunga cottura.
La somiglianza è anche con il boletus splendidus, specie tossica (provoca nausea e vomito).

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