Cantharellus cibarius – Gallinaccio – Galletto

Nome latino: Cantharellus cibarius

Nome italiano: Gallinaccio – Galletto

Tossicità o commestibilità: Le varietà del Gallinaccio sono molteplici ed ognuna di essi commestibile e senza particolarità di carattere tossico. Possiedono un sapore marcato e si prestano facilmente ad arricchire le pietanze della cultura culinaria italiana, soprattutto se si tratta di risotti e carni rosse.
Si prestano anche ad un taglio più grosso così da favorire la preparazione di sughi bianchi, rossi il condimento di pasta all’uovo oppure di grano duro (ottimi con panna e besciamella). Se si desidera consumare il Galletto crudo è possibile direttamente in insalata, esaltando i vari sapori degli altri ingredienti.

Habitat: Il Cantharellus cibarius si trova maggiormente all’interno di sottoboschi ai piedi delle Betulle, soprattutto se il terreno si presenta acido e nutrito dalle varie sostanze organiche. L’origine è del Nord Europa ma oggi si possono trovare anche in altre zone del Nord con temperature più miti, seppur sempre con un grado di umidità sopra la media e con vicinanza – preferibile – a laghi e corsi d’acqua .
Per la raccolta del Gallinaccio bisogna attendere in autunno, anche se in primavera dopo grandi piogge se ne possono trovare molti e buoni.

Descrizione visiva: Il Cantharellus cibarius presenta cappello e gambo di colore bianco con la caratteristica delle lamelle che si contraddistinguono, per il loro colore giallo brillante che lo evidenzia anche a distanza. Il suo cappello ha una forma ad imbuto con grandi pieghe che si formano sulla parte sottostante ad esso.
La sua carne è bianca, fibrosa, giallastra direttamente sotto il primo strato della cuticola.

Descrizione olfattiva: Il Gallinaccio ha un odore intenso, dolce e ha un profumo molto piacevole che ricorda i boschi bagnati dalla pioggia appena caduta in primavera, solo quando viene cotto; infatti da crudo è inodore.

Somiglianze con altri funghi: La somiglianza è con i funghi della sua varietà, sebbene cambino i colori, come il Chatharellus amethysteus oppure ferruginascens. Nessun pericolo quindi per la propria salute.

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