Boletus edulis – Porcino

Nome latino: Boletus edulis

Nome italiano: Porcino

Commestibilità: ottima

Tossicità o commestibilità: Il fungo Porcino è una qualità non tossica che si può impiegare in diverse ricette sia crudo, che cotto e addirittura essiccato. Ideale per arricchire insalate, risotti oppure carni, ma anche per preparazione di salse e sughi.
L’unica cosa che richiede è una pulizia attenta per poi essere ingerito in ogni modalità possibile, senza alcuna controindicazione.

Habitat: Il Boletus edulis è un fungo molto comune che si trova prevalentemente in boschi dove sono presenti conifere sino a boschi pieni di latifoglie, soprattutto al sud Italia per via del clima fresco e semi umido. Reperibile anche al Nord durante la stagione autunnale a bassa quota e dopo piogge persistenti.

Descrizione visiva: Il porcino si presenta con un cappello che si estende dai 5 ai 30 centimetri di diametro, che può essere convesso oppure depresso, dal color nocciola sino al bruno grigiastro con un filo biancastro molto più chiaro tendente al bianco intenso. La cuticola è rugosa che si infittisce sulla zona marginale, non vellutata – unta – viscida e brillante con l’umidità oppure secca e opaca con tempo secco. I suoi pori sono piccoli, bianchi e tondi con caratteristica immutabile al tocco della mano.
Per quanto riguarda il gambo, questo si presenta di lunghezza che varia dai 6 sino ai 18 cm tozzo, panciuto e cilindrico con interno pieno; il suo reticolo nella maggior parte delle volte può trasformarsi in inesistente.
La carne è carnosa, solida bianca e immutabile anche dopo il taglio.

Descrizione olfattiva: Il Boletus edulis ha un aroma delizioso, che si confonde con l’odore della terra bagnata e la nocciola appena tostata.

Somiglianze con altri funghi: Il Porcino ha somiglianze con altri funghi della sua categoria, sempre commestibili e con il Tylopillous felleus molto amaro e tossico che si differenzia dal Boletus edulis proprio per il suo gusto amaro e l’odore per nulla piacevole.

E’ il capofila di 4 o più specie che vengono accomunate sotto il nome di porcini, che sono inconfondibili nel loro insieme per la carne bianca e non virante, oltre che abbastanza facilmente distinguibili le une dalle altre.
Si caratterizza facilmente dagli altri porcini pe il cappello grasso, untuoso, che con il tempo umido è scivoloso come il sapone, con una tinta sempre più carica al centro e via via più chiara verso il margine che è bianco e leggermente eccedente.

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